Parliamo di...                        

      

                                                                       

 


Il mammoriano è colui che ha l'assetto, l'alettone e l'impianto da gelataio nella propria auto. Termine che deriva dalla frase in dialetto "mammoririmaoma" che significa "deve morire mia madre", che è una sorta di giuramento che può essere associato al "ti giuro", utilizzato da tutti per rendere più credibile ciò che si sta dicendo e per far capire che non si sta scherzando. Il mammoriano usa scarpe Puma o Adidas modello a punta, maglietta attillata e pantaloni stretti, e in tenuta sportiva usa esclusivamente tute acetate della Puma. Guarda con piacere la marca nei vestiti che indossa ma non per forza devono essere firmati perchè ha precedenza l'eleganza e l'estetica dell'indumento rispetto alla firma. Il mammoriano usa occhiali enormi D&G o di qualsiasi marca. Il mammoriano usa solo il gel nei capelli e li ha sempre corti con doppio taglio (rasati alla base e un po’ più lunghi sopra). Il mammoriano il sabato sera esce in branco con i suoi amici ed è estroverso con le ragazze, non si vergogna di fare brutta figura, è sicuro di sé, esibisce volentieri la sua maleducazione e la sua modesta cultura nonché il linguaggio fin troppo spigliato e volgare. Il mammoriano ha alle spalle una storia di periferia e spesso di piccola delinquenza, ma non sempre è così. Dal mammoriano derivano il 50% dei guadagni del McDonald's di Catania.

                                                                                                                


MONFIANO & MAMMORIANO

In ogni città d'Italia esistono vari ceti sociali che si distinguono oltre che per la condizione economica di vita anche per i modi di fare, per il linguaggio usato, il cosiddetto slang, per i posti frequentati, per l'abbigliamento, per la musica ascoltata e chi più ne ha più ne metta.

Anche a Catania assistiamo a questa distinzione, tanto per non smentire l'originalità di questa città che come sempre è colorita. Ecco allora che ci troviamo difronte al Monfiano e al Mammoriano!!

MONFIANO

Il monfiano prende il nome dalla via Monfalcone di Catania; questa strada, a dire il vero piccola, si trova in una traversa del Corso Italia, in quella che si dice la Catania "bene". I negozi i questa via hanno prezzi da capogiro e ad onor del vero anche merce di alta qualità.
Già alla fine degli anni 80 la via Monfalcone era frequentata dai fighettini, vestiti in un certo modo, che dopo essere usciti dalle discoteche si radunavano davanti ad un bar di questa via.
Il monfiano parla con "la patata in bocca", la lingua fra i denti, con gli occhi perennemente al cielo mentre parlano, come se stessero pensando alle parole da dire. Indossano abiti rigorosamente firmati.
Oggi va di moda lo scarpino Paciotti, una maglia "Baci & Abbracci" e tutto ciò che fa tendenza. Camminano con il Liberty o con la nuova Vespa e sono sempre con la "puzza sotto al naso".
Le loro frasi più famose sono: "renditi conto", "pazzescooo", "tonfi", "mpare, non ci posso credere", "la macchina del tempo" (orologio), "evapora", "non hai capito niente della vitaaa", "Il disco volante" (la pizzetta al bar), "la piramide" (l'arancino siciliano), "sei troppo Zeus".

Sono migliaia le tante frasi o parole che vengono pronunciate dai monfiani e non basterebbe un libro intero.
Da notare come un monfiano cambia anche i nomi delle persone facendo ad esempio diventare Orazio=Ezio, Carmela=Megh, Concetta=Ketty, Filippo=Philly, Gaetano=Gae etc etc....
Il monfiano frequenta i bar e i pubs più in voga, le discoteche meno affollate e i lidi più isolati.


MAMMORIANO


Eccoci al mammoriano che praticamente è l'opposto del monfiano.
Il mammoriano prende il nome dall'espressione colorita "mammoriri me omà" (mi deve morire la mamma), usata per giurare su una cosa, per far capire alla gente che stai dicendo la verità e quindi giuri sulla cosa più cara: la mamma!
Il mammoriano, voce rauca e grossa, con una posizione corporea tipo Torre di Pisa, dondolante su se stesso, indossa tuta acetata, jeans Armani con targhetta di ferro sul retro, camicetta sbottonata (col pelo del petto che esce fuori), collana di oro di 500 gr., bracciale di 250 gr in abbinamento!! Cammina con ciclomotori truccati di ogni tipo: senza targa, senza specchietti!!
La categoria di mammoriani più divertente è quella che tenta in tutti i modi di gareggiare col monfiano: assistiamo così a colloqui fra i due generi di persone davvero strani.
Il mammoriano rispetto al monfiano ha più valori, crede di più in quello che dice e non si fa condizionare dagli eventi.
Le frasi più usate dai mammoriani sono: "ma tu u sai cu su i chistiani?" (ma tu sai chi sono le persone?); questa frase è usata per mettere subito le mani avanti, come per dire stai attento che non sai chi sono!! "mammoriri me omà", "ce la potiamo aprire una comitiva?" (ce la possiamo aprire una comitiva?) usata per fare amicizia.
Sono tante altre le frasi e le parole usate dai mammoriani. Il mammoriano, passeggero di un ciclomotore, lo riconosci perchè tiene le sue braccia attaccate al collo del conducente e i piedi girati all'indietro. Il mammoriano porta occhiali da sole anche di sera, ascolta musica napoletana ad alto volume e comunica molto con gesti, fischi ed espressioni facciali di ogni tipo.
I nomi dei mammoriani sono davvero internazionali: Màico...(Michael), Giònata (Jonathan), Kevi (Kevin), Gresi, Nancy, Tresi (Tracy), Giennifer (Jennifer) Giesseca (Jessica) e chi più ne ha più ne metta.


In conclusione diciamo che il monfiano e il mammoriano hanno fermamente contribuito a rendere questa città particolare anche nei rapporti sociali fra la gente.
La cosa più bella è che queste due categorie riescono a convivere perfettamente.
Vediamo nascere persone che hanno entrambe le caratteristiche: si vestono bene e parlano male ad esempio. Per strada, nei locali, nelle discoteche, a mare, in montagna, ovunque, i monfiani e i mammoriani hanno modo di trovarsi difronte e discutere dando poi vita ai miti.

articolo copiato da nancying.spaces.live.com

                                                                                                   


Sinonimi

Tarro
Tamarro
Maranza
Tabbozzo
Boàro o Bòllaro (in Veneto)
Birro
Malgaro (nelle Alpi)
Zarro
Cozzalo (in Puglia, anche se nel dialetto di Bari significa propriamente contadino)
Zagno (a Bari)
Zampo (ancora a Bari in riferimento soprattutto all'abbigliamento)
Zaquaro (a Bari come deformazione di giaguaro)
Zafagno (a Bari rappresenta il massimo grado della loro gerarchia para-militare)
Cozzaro (Matera e provincia)
Zallo (a Messina)
Popp'to (sempre a Brindisi, ma tra la p e la t va inserita una vocale muta)
Tallo
Scuterano (a Maglie e a Maglie di Cotone, frazione di Maglie)
Caccaro
Trappano (a Bari)
Zaraffo (a Bari)
Grebz (a Ostuni)
Sciampìst' (a Bari - solo al femminile)
Topìno (sempre a Bari)
Ceppista (sempre a Bari x riferirsi ai cozzali del quartiere C.E.P. anke noto come Centro Estrazione Portafogli)
Cheyenne (Bari)
Zambro (Ostuni)
Zasso (Ostuni)
Tascio (a Palermo)
Coatto (a Roma)
Burino (in Burinia)
Cuozzo (a Napoli)
Cafardo (a Napoli)
Ciaffo (a Napoli)
Chiattillo (a Napoli ,Caserta)
Tarzaniell (a Napoli , Caserta)
Mejaro o Mejarasso deo station (Veneto Padova)
Tullio o Pissio (a seguito di un video molto diffuso nei pressi di Padova)
Recia o Volpe (a Padova e dintorni)
Pottino (in toscana, specialmente Firenze e dintorni)
Cinghiale(in Abruzzo, specialmente per i truzzi di montagna, anche se si trovano casi, sempre più frequenti, sulla costa)